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Fecondazione in vitro con ovociti scongelati

Le donne che decidono di utilizzare la propria riserva di ovociti congelati devono sottoporsi ad un monitoraggio ecografico ed ormonale (attraverso ecografie e prelievi di sangue) di un ciclo spontaneo, ovvero un ciclo in cui non si effettua alcuna terapia farmacologica. Ciò è indispensabile per individuare il momento giusto per lo scongelamento degli ovociti. Lo stesso giorno dello scongelamento ovoctario il partner deposita un campione seminale che viene utilizzato per la fecondazione in vitro. Dopo 2-5 giorni dallo scongelamento si procede al trasferimento degli embrioni in utero: è una procedura semplice, di breve durata e poco fastidiosa che viene effettuata per via vaginale attraverso un sottile catetere e generalmente non richiede sedazione. Per aumentare ulteriormente le possibilità di successo di questa procedura si può procedere, al termine del monitoraggio, di aspirare il singolo follicolo che si è sviluppato in modo da aggiungere un ovocita fresco al pool di ovociti scongelati.

Dopo 12 giorni dal trasferimento degli embrioni in utero si effettua un test di gravidanza su prelievo ematico.