Home

Domande frequenti

le risposte a tutte le domande più frequenti sulla fecondazione assistita

Come ci si deve comportare dopo una fecondazione assistita ?

Dopo aver praticato qualsiasi tipo di assistenza alla fecondazione non è necessario un riposo assoluto per la partner femminile, in quanto studi recenti hanno dimostrato che non aumenta le possibilità di gravidanza. Noi raccomandiamo, particolarmente nei 4-5 giorni che seguono la procedura, di evitare alcuni comportamenti che possono favorire le contrazioni uterine, ovvero avere rapporti sessuali, sollevare pesi, salire e scendere le scale di frequente; più in generale consigliamo di non sottoporsi a sforzi fisici eccessivi.

Qual'è l'inter della coppia che si rivolge al Centro Chemis ?

La prima tappa consiste nella raccolta dei dati anamnestici e diagnostici necessari a progettare un idoneo piano terapeutico-assistenziale. Per valutare il potenziale di fertilità, l’attenzione è rivolta a ciascun partner singolarmente, poi alla coppia. Una volta individuate le cause, si interviene, ove possibile, farmacologicamente o chirurgicamente, o si dà inizio al programma di assistenza alla fecondazione. Nei casi di infertilità idiopatica o inspiegata, quando ciò non viene individuata alcuna causa, si procede con una assistenza più o meno graduale a seconda del caso. Al termine del periodo di inquadramento, nel più breve tempo possibile, la coppia viene informata sul significato dei dati raccolti sulle conclusioni diagnostiche, sul tempo di assistenza necessaria. Per ogni procedura proposta si forniscano tutte le informazioni su: il numero dei tentativi richiesti, le percentuali di successo, i rischi e le complicazioni connesse, il costo.

Quante coppie hanno difficoltà a concepire ?

Attualmente l’infertilità ha un’incidenza di circa il 20% nelle coppie in età riproduttiva. Quanto alle cause esse possono essere così ripartite:

nel 30% dei casi circa sono di origine maschile;

nel 30% dei casi circa sono di origine femminile;

nel 20% dei casi circa sono dovute a una patologia in entrambi i partners;

nel restante 20% dei casi circa l’infertilità rimane inspiegata.

Che cosa è la sterilità ?

Per sterilità si intende l’incapacità di concepire da causa documentata (es.: azoospermia, impervietà tubarica bilaterale)

Cosa è l'infertilità ?

Nella pratica clinica si definisce infertilità l’incapacità a procreare dopo almeno un anno di rapporti non protetti da contraccezione. Tale periodo si riduce a sei mesi nei casi di:

 

donne di età superiore a 35 anni;

donne con dismenorrea grave, cicli irregolari, PID e aborti;

uomini con alterazione dello spermiogramma.

Si parla di infertilità “primaria” se non vi è stata gravidanza in precedenza, o altrimenti “secondaria”.

Il fenomeno è in deciso aumento negli ultimi decenni, soprattutto nei paesi industrializzati, si può riconoscere una causa maschile, femminile o di coppia. Non sempre i mezzi diagnostici attualmente disponibili consentono di risalire alla causa dell’infertilità che in questi casi si definisce “idiopatica” o “inspiegata”.

Quali sono gli organi dell'apparato riproduttivo maschile ?

L’apparato riproduttivo maschile è costituito dai testicoli (gonadi maschili), da un sistema escretorio (vie spermatiche), da ghiandole accessorie (vescichette seminali, prostata, ghiandole bulbo-uretali) e dal pene (organo della copulazione). I testicoli sono organi situati nel sacco scrotale in cui si originano i gameti maschili (spermatozoi). Inoltre espletano funzione endocrina. Le vie spermatiche (epididimo, dotto deferente, dotti eiaculatori e uretere) sono le strutture attraverso cui, all’atto della eiaculazione, vengono emessi gli spermatozoi, immersi in un mezzo liquido, il plasma seminale. Il pene è l’organo deputato all’accoppiamento e alla emissione del liquido seminale (spermatozoi e plasma seminale) all’atto della eiaculazione.

Quali sono gli organi dell'apparato femminile ?

Gli organi dell’apparato riproduttivo femminile sono: ovaie (gonadi femminili), tube di Falloppio, utero, vagina e vulva.

L’ovaio, organo pari situato lateralmente all’utero, costituisce la sede della maturazione del gamete femminile (ovocita) e ha funzione endocrina.

La tuba di Falloppio (o salpinge) è un canale pari che decorre dalla cavità uterina all’ovaio. È l’organo in cui si verifica l’incontro tra i gameti (ovocita e spermatozoo), la migrazione e la nutrizione degli stessi nonché dell’embrione nelle prime fasi di sviluppo, prima dell’attecchimento in utero.

L’utero è l’organo impari dove l’embrione si annida e si sviluppa.

La vagina è un canale impari che consente l’accoppiamento e l’espulsione del feto durante il parto.

La vulva comprende i genitali esterni che proteggono l’ambiente vaginale e ne consentono l’accesso.

Quali sono gli esami principali per l'uomo ?

Routine ematologica.

Esame del liquido seminale (spermiogramma) per valutare il numero, la motilità, la morfologia degli spermatozoi, la presenza di anticorpi anti-spermatozoo.

Valutazione della compatibilità del liquido seminale con le tecniche di fecondazione assistita mediante test di capacitazione in vitro.

Spermiocoltura per escludere la presenza di microrganismi causa di infezioni del liquido seminale.

Tampone uretrale con ricerca di microrganismi specifici (Chlamydia trachomatis, Micoplasmi, ecc.).

Ecografia dello scroto ed ecodoppler dei vasi spermatici, per valutare la volumetria didimaria, per la diagnosi di infiammazioni del testicolo o dell’epididimo e per valutare la presenza e l’entità del varicocele.

Ecografia sovrapubica e transrettale delle ghiandole sessuali accessorie (prostata e vescichette seminali) che consentono di individuare le infiammazioni e le malformazioni delle ghiandole e dei dotti eiaculatori (cisti, stenosi dei dotti, ecc.).

Inquadramento ormonale per studiare i livelli ematici degli ormoni coinvolti nella fertilità.

Esame del cariotipo per escludere cause cromosomiche dell’infertilità.

Ricerca microdelezioni del cromosoma Y per escludere cause genetiche dell’infertilità maschile.

Screening per la fibrosi cistica per escludere cause genetiche di ostruzioni o subostruzioni delle vie seminali e valutare la possibilità di trasmissione alla progenie.

Consulenza genetica per ricercare cause genetiche diagnosticabili di infertilità.

Markers epatitici, test per l’HIV per escludere la possibilità di trasmissione tra partners e alla progenie.

PCT (Post Coital Test) che consiste nel prelievo e osservazione al microscopio del muco cervicale della donna 2-4 ore dopo un rapporto sessuale per verificare la presenza e la vitalità degli spermatozoi. In tal modo si possono individuare problemi di interazione tra liquido seminale e muco cervicale.

Biopsia testicolare (prelievo di una minuscola parte di tessuto testicolare) utile ai fini diagnostici e, in alcuni casi di azoospermia (totale assenza di spermatozoi nel liquido seminale, idonea per praticare la fecondazione in vitro (ICSI)

Quali sono gli esami principali della donna ?

Routine ematologica ed esami pre-concezionali (complesso ToRCH, VDRL, TPHA, elettroforesi delle emoglobine, ecc.), per la prevenzione di rischi materni e feto-neonatali connessi alla gravidanza e all’allattamento.

Inquadramento ormonale (ipofisi, ovaio, surrene, tiroide), onde escludere eventuali alterazioni interferenti con la fertilità.

Ricerca sierologica di anticorpi relativi ai più comuni agenti eziologici di PID (Chlamydia trachomatis,ecc.).

Ecografia pelvica trans-addominale a completamento della precedente, per una prima valutazione degli organi pelvici.

Ecografia pelvica trans-vaginale a completamento della precedente, per una più accurata valutazione di alcune strutture (endometrio, ovaie, follicolo, ecc.).

Ecografia pelvica tridimensionale se ne sussistono le indicazioni (es.: studio di massa pelvica, dell’endometrio, della cavità uterina, ecc.).

Monitoraggio ecografico e/o ormonale dell’ovulazione per verificare l’attività funzionale dell’ovaio.

Isterosalpingografia per valutare la morfovolumetria del canale cervicale e della cavità uterina nonché pervietà, il calibro e il decorso della tube.

Tamponi vaginali per valutare l’equilibrio microrganico della vagina.

Tamponi cervicali (ricerca di Chlamydia trachomatis, Micoplasmi, ecc.).

Esame del cariotipo per escludere cause cromosomiche di infertilità.

Screening per la fibrosi cistica per escludere la possibilità di trasmissione alla progenie.

Screening per la trombofilia per escludere aumento del rischio di aborti precoci.

Consulenza genetica per ricercare cause genetiche diagnosticabili di infertilità.

Ricerca sierologica di anticorpi anti-cardiolipina, anti-nucleo, per escludere una infertilità da causa immunologica.

Laparoscopia e/o isteroscopia diagnostica e operativa dove indicato (sospetto di PID, endometriosi, endometrite, ecc.).

Markers epatitici, test per l’HIV, per escludere la possibilità di trasmissione tra partners e alla progenie.

PCT (Post Coital Test) che consiste nel prelievo e osservazione al microscopio del muco cervicale della donna 2-4 ore dopo un rapporto sessuale per verificare la presenza e la vitalità degli spermatozoi. In tal caso possono individuare problemi di interazione tra liquido seminale e muco cervicale.

 

 

Alle suddette indagini, quasi sempre necessarie, possono aggiungersi alcune più specifiche inerenti al caso (RMN della sella turcica nelle iperprolattinemie, anticorpi anti-ovaio nelle low responders, ecc.).

Quando è opportuno effettuare una inseminazione intrauterina ?

La inseminazione intrauterina è indicata nei casi di infezioni cervicali, incompatibilità fra muco cervicale e liquido seminale (PCT negativo), precedenti fallimenti di rapporti mirati, disturbi dell’ovulazione, endometriosi lieve e moderata, infertilità inspiegata di breve durata con partner femminile di giovane età, alterazioni del liquido seminale di grado lieve-moderato, fattore psicologico, disfunzione erettile, eiaculazione retrograda, vaginismo, impotenza, causa immunologica. È comunque condizione necessaria la pervietà di almeno una delle tube, ovvero l’assenza d’impedimenti strutturali a livello tubarico.

Quando è opportuno effettuare fecondazione in vitro ?

La fecondazione in vitro (FIVET/ICSI/IMSI) è indicata nei casi di infertilità da causa tubarica, endometriosi, alterazioni seminali di grado medio-severo, alcuni casi di azoospermia, infertilità inspiegata di lunga durata, ripetuti fallimenti di fecondazione assistita in vivo, età avanzata della partner femminile.