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IMSI

(Intracytoplasmic Morphologically Selected Sperm Injection)

Consiste nella fecondazione in laboratorio di ovociti prelevati al termine della maturazione follicolare e successivo trasferimento in utero degli embrioni eventualmente formatisi. La partner viene sottoposta ad una terapia di preparazione che ha una durata variabile (in media dai 12 ai 23 giorni), al fine di sviluppare più follicoli. Nel corso della terapia, vengono effettuati diversi controlli ecografici e prelievi ematici per dosare i livelli ormonali. Quando si è ottenuto uno sviluppo soddisfacente, si procede alla aspirazione dei follicoli (pick up ovocitario) in sedazione o in analgesia, sotto guida ecografica, per via vaginale. In rarissimi casi si rende necessaria la via laparoscopica. Il pick up ha una durata media di 10 minuti. Lo stesso giorno del pick up il partner produce un campione seminale, che viene opportunamente preparato in laboratorio. La fecondazione avviene in seguito all’iniezione di un singolo spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita per mezzo di un sottilissimo ago, micromanipolato sotto visione al microscopio.

La selezione dello spermatozoo immediatamente prima dell’iniezione nella cellula uovo viene effettuata ad altissimo ingrandimento (più di 1000X contro i 400X della ICSI. In tal modo è possibile identificare anomalie morfologiche quali vacuoli e difetti nucleari non visibili ad ingrandimenti inferiori. La IMSI si utilizza in coppie che hanno almeno 2 fallimenti di fecondazione in vitro precedenti, oppure quando i parametri seminali sono particolarmente alterati, o quando vi sia un test di frammentazione del DNA alterato. Per tali indicazioni si è rilevato un ulteriore supporto al raggiungimento del successo rispetto alla ICSI.