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Procreazione Medicalmente Assistita

Le nostre tecniche

La PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) è un aiuto medico al concepimento. 

Nel Centro potrai usufruire delle tecniche più all’avanguardia.

 

La prima fase del percorso verso una gravidanza, consiste nell’inquadramento della coppia, ovvero nella raccolta di tutti i dati anamnestici relativi alla fertilità di coppia (durata dell’infertilità, precedenti gravidanze e fecondazioni assistite, sessualità, ecc.). Successivamente per ciascun partner viene effettuata l’anamnesi personale e familiare, l’esame obiettivo nonché gli esami strumentali e di laboratorio necessari oggettivamente e soggettivamente.

 

Alcuni esami (ad es. il cariotipo) se già effettuati in precedenza possono essere evitati, mentre in casi specifici può essere aggiunto qualche altro esame alla lista. Gli esami di inquadramento da noi richiesti, oltre che a indagare sulle possibili cause di infertilità, ci servono ad avere un quadro generale dello stato di salute di entrambi i partner, nonché a valutare il rischio di trasmissione al feto di alcune malattie genetiche, come la fibrosi cistica, l’anemia mediterranea, che sono particolarmente diffuse nelle nostre aree geografiche. Generalmente questa fase preliminare di raccolta di dati si completa nell’arco di circa un mese, al cui termine la coppia viene informata sul significato dei risultati raccolti, sulle conclusioni diagnostiche, sul tipo di assistenza indicata. Per ogni procedura la coppia viene adeguatamente informata sulle modalità delle procedure proposte, sul numero dei tentativi consigliato, sulle percentuali di successo, sui rischi e le complicazioni connesse, sui costi. Normalmente l’inquadramento viene intrapreso dopo almeno un anno di rapporti non protetti da contraccezione. Tuttavia in alcuni casi c’è l’indicazione a procedere prima di tale periodo, come l’età avanzata della partner femminile, pregresse sterilizzazioni, documentata impervietà tubarica, grave oligoastenospermia, azoospermia, ecc.

 

Di seguito gli esami che vengono richiesti durante la fase di inquadramento:

Gli esami indicati con * saranno ritenuti validi se eseguiti non prima di 6 mesi dalla data dell’inseminazione intrauterina, quelli indicati con ** saranno ritenuti validi se eseguiti non prima di 1 anno, mentre quelli indicati con *** saranno ritenuti valida se effettuati non prima di 3 mesi dall’applicazione della tecnica.