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Ostetricia

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Ecografia 2d e 3d

Il monitoraggio ecografico in gravidanza consente di verificare la crescita e il benessere fetale. L’esame bidimensionale è un valido strumento per escludere la maggior parte delle alterazioni morfologiche fetali. L’esame tridimensionale è di notevole supporto per lo studio di sistemi complessi (ad es. il sistema nervoso) e di eventuali malformazioni. Inoltre, con la risoluzione delle immagini che gli ecografi di ultima generazione sono in grado di fornire, è possibile visualizzare l’esatta fisionomia del volto del nascituro.

 

Ecografia strutturale ed ecocardiografia fetale

Si tratta di approfonditi esami ecografici che si effettuano tra la 18° e la 24° settimana di gravidanza, quando l’equilibrio tra liquido amniotico e feto è ideale per valutare la struttura degli organi nonché la cinetica del cuore fetale.

 

Duo e tritest

Sono esami di screening che possono essere effettuati nel primo e secondo trimestre di gravidanza. Essi valutano il rischio di patologie cromosomiche fetali, attraverso la combinazione di dati materni (anagrafici e ormonali) e fetali (ecografici).  

 

Translucenza nucale

È un’ecografia che, tra la 11° e la 14° settimana di gravidanza, misura lo spessore di una falda liquida in corrispondenza della nuca fetale. L’aumento di tale parametro è stato statisticamente associato ad una maggiore incidenza di patologie quali sindrome di Down, cardiopatie e malformazioni scheletriche

 

Screening delle cromosomopatie fetali su sangue materno

È un esame prenatale non invasivo e di ultima generazione. Con questo nuovo test viene analizzato attraverso un prelievo di sangue materno il rischio di aneuploidie fetali dei cromosomi 13, 18, 21 e XY. Il test viene eseguito dalla 10° settimana di gravidanza. Tra i test alternativi all’amniocentesi è quello con la maggiore affidabilità e il minor tasso di falsi positivi.